La storia di Gianni: quando un sogno si scontra con la realtà burocratica (e la concorrenza se ne infischia!)
Gianni ha ricevuto in eredità un appartamento da parte dei suoi genitori. Non una villa né un attico panoramico, ma un modesto bilocale al piano seminterrato di un condominio in una tranquilla zona residenziale. L’immobile era stato acquistato dalla madre e dal padre esattamente vent’anni fa, con un regolare atto notarile. Tutto, all’apparenza, sembrava in perfetta regola. Con l’idea di utilizzare il ricavato per acquistare una nuova casa, Gianni decide di mettere in vendita l’immobile. Si affida a Zeta Case convinto che la transazione sarebbe stata semplice e veloce. Ma ben presto, l’idillio si infrange. Dopo una serie di approfonditi controlli da parte dell’agenzia, emerge una spiacevole sorpresa: sebbene le planimetrie catastali risultassero conformi allo stato dei luoghi e l’atto notarile fosse formalmente corretto, per il Comune l’immobile non era registrato come appartamento, ma come “locale accessorio”. In altre parole, ciò che Gianni credeva essere un bilocale abita...